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STUDIO LEGALE  AVV. LEO MATRIMONIALISTA A BOLOGNA STUDIO LEGALE AVVOCATO DIVORZISTA A BOLOGNA STUDIO LEGALE  AVV. LEO MATRIMONIALISTA A BOLOGNA

L'ASSEGNO DIVORZILE UNA RIVOLUZIONE NELLA SENTENZA N.11504 DELLA CASSAZIONE

Si sta assistendo a una rivoluzione per il diritto di famiglia, negli ultimi sei mesi, infatti, le Corti e i tribunali hanno svincolato l’attribuzione dell’assegno divorzile dal criterio della conservazione del tenore di vita durante il matrimonio per agganciarlo, invece, a quello dell’autosufficienza economica dell’ex che chiede il contributo.
E quindi dopo la sentenza del 10 maggio scorso (la 11504), pronunciata dalla Cassazione sul contenzioso fra l’ex ministro Vittorio Grilli e Lisa Lowenstein, oggi la Corte d’appello di Milano (con la sentenza 4793) ha cancellato l’assegno di 1,4 milioni di euro al mese che l’ex presidente del Consiglio era stato condannato dal Tribunale di Monza a pagare all’ex moglie.
Il cambio di rotta della Cassazione sta scatenando la corsa alla revisione degli assegni di divorzio. «Siamo di fronte a un assalto alla diligenza - afferma Alessandro Sartori, presidente Aiaf, l’associazione degli avvocati per la famiglia e i minori - ma serve equilibrio da parte dei colleghi: la richiesta di ridurre l’assegno non va sempre assecondata ma occorre valutare caso per caso.
Visto che la nuova interpretazione ha dato luogo a successive pronunce di merito oscillanti e tra loro contrastanti, si ritiene che un intervento del legislatore sia assolutamente necessario per ridare certezza ai cittadini. E infatti alla Camera si è già iniziato a discutere di riforma dell'assegno di divorzio. Un provvedimento, il cui testo è stato incardinato in commissione Giustizia il 5 ottobre 2017. La proposta di legge prevede che il giudice per determinare l'entità dell'assegno, valuti una serie di circostanze: tra cui le condizioni economiche dei coniugi post-divorzio, la durata del matrimonio e i motivi che hanno portato allo scioglimento, l'apporto dato alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio, il reddito di ciascun coniuge, l'impegno di cura dei figli.

Separazioni e divorzio
Le nuove procedure “veloci”

L'avvocato Pierluigi Leo si propone di fornire la propria competenza ed esperienza nel settore a tariffa accessibile e sempre previamente concordata con i clienti, in quanto compito di ogni professionista dovrebbe essere quello di

risolvere il problema senza crearne di ulteriori.

Quando i rapporti familiare entrano in crisi e diviene difficile anche la semplice convivenza si deve valutare l’ipotesi della separazione personale. La procedura se amichevole può essere fatta anche con un solo avvocato ma se non si riesce a trovare l’accordo allora si deve procedere con la “giudiziale” ed occorre un avvocato per parte.

Per poter giungere al divorzio occorrono almeno sei mesi di separazione (un anno se la separazione è stata giudiziale) ed in tale periodo i coniugi possono tentare di riacquistare serenità per se stessi oltre che i figli che spesso vivono in maniera traumatica la fine della classica convivenza familiare.

Occorre professionalità, competenza oltre ad una grande comprensione umana per accompagnare i coniugi nel percorso della separazione e, talvolta, può essere opportuno il consulto con figure professionali di supporto psicologico.

Una recente normativa ha introdotto la possibilità di separarsi, divorziare o di modificare le precedenti condizioni in materia tramite una procedura facoltativa ed alternativa a quella giudiziale che prende il nome di convenzione di negoziazione assistita.

In questi casi gli ex-coniugi, anche alla presenza di figlia minori, maggiorenni ma non autosufficienti o portatori di handicap, possono cercare di trovare un accordo bonario, grazie all’assistenza di avvocati (uno per parte) risparmiando tempo, denaro e senza più dover recarsi in Tribunale.

Anche laddove non sia intervenuto il matrimonio ma vi sia semplice convivenza di una coppia che abbia o meno figli è consigliabile il ricorso ad un avvocato esperto che possa ben definire i rapporti patrimoniali ed illustrare diritti e doveri.

Se, nonostante l’educazione certamente impartita, i figli minori tengano comportamenti inadeguati il consiglio di un avvocato può aiutare a prevenire conseguenze più gravi.

Non si devono, infine, tollerare maltrattamenti familiari di alcun tipo e per qualsivoglia ragione per cui l’avvocato potrà illustrare i rimedi anche di carattere penale con particolare attenzione al nuovo reato di persecuzione familiare denominato stalking Un consiglio spesso evita sgradevoli conseguenze
Copyright © 2009-Studio Legale Leo, Bologna.Tutti i diritti sono riservati. p.iva 04309190371
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